Sistemi per la ricerca delle perdite

Uno dei casi più frequenti di intervento di manutenzione sulle condotte idriche è legato alla necessità di sanare le rotture, con conseguente fuoriuscita di acqua, dovute alla non integrità o alla mancanza di tenuta degli elementi che costituiscono la rete, quali la condotta stessa, i giunti, le derivazioni di utenza, gli organi idraulici o le pareti dei serbatoi. I fattori che maggiormente influenzano le perdite sono il tipo di terreno, le condizioni di posa e la vetustà delle condotte.

Descrizione

Le più diffuse tecnologie per l’individuazione non invasiva delle perdite idriche, comprese nella famiglia trenchless delle Indagini Conoscitive, sono quelle acustiche, che si basano sul rilevamento delle onde sonore prodotte dall’acqua che fuoriesce dal punto di rottura di un elemento di rete.

In alcuni casi possono essere utili anche elementi osservabili superficialmente, quali la presenza di cambiamenti della vegetazione che ricopre una condotta idrica o, in prossimità di una condotta che trasporta petrolio, gas o elementi chimici, il rilevamento di tracce chimiche nell’aria o nelle acque sotterranee.

Gli strumenti tipicamente utilizzati sono:

  • Geofoni, che rilevano, tramite sensori, le onde sonore che si propagano nel terreno circostante la perdita;

  • Correlatori, che misurano, tramite sensori collocati in due punti della tubazione idrica, la differenza di tempo con la quale il rumore della perdita si propaga.

Campi di applicazione

La tecnologia è impiegata prevalentemente per l’individuazione di perdite in tubazioni convoglianti fluidi.

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